Per poter avviare la locazione di un appartamento con la formula degli affitti brevi è necessario:

  1. Presentare istanza di avvio della attività al SUAP territorialmente competente
    • Nel caso di svolgimento in forma non imprenditoriale, possibile se il medesimo titolare non destina a locazione breve più di due appartamenti, è necessaria la trasmissione al SUAP di apposita Comunicazione avvio attività di locazione breve/turistica in forma non imprenditoriale.
    • Nel caso invece di locazione in forma imprenditoriale, obbligatoria se si supera la soglia dei due appartamenti locati dal medesimo soggetto, è necessario trasmettere al medesimo SUAP SCIA per avvio attività di locazione breve/turistica in forma imprenditoriale.
  2. Attendere il rilascio del CUSR da parte del SUAP al quale è stata presentata l’istanza;
  3. Registrare la struttura nella Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo per ottenere il CIN (Codice Identificativo Nazionale).
  4. Effettuare l’iscrizione al portale alloggiati web della Questura per la comunicazione dei dati degli ospiti.
  5. Esporre il codice CIN all’esterno dell’immobile da locare.

 

Una volta avviata l’attività, per ogni locazione effettuata sarà necessario:

  • Stipulare il contratto di locazione, che non dovrà essere obbligatoriamente registrato;
  • Comunicare alla Questura territorialmente competente attraverso il portale alloggiati web i dati delle persone ospitate all’interno dell’appartamento;
  • Pagare la tassa di soggiorno per gli ospiti, laddove prevista;
  • Trasmettere alla Regione Campania i dati relativi alle presenze per fini statistici attraverso la piattaforma telematica Sinfonia Turismo Smart.

 

In sede di dichiarazione dei redditi, infine, sarà necessario riportare i proventi dell’attività svolta e pagare le tasse secondo il regime fiscale posseduto.

  • Nel caso di locazione breve in forma non imprenditoriale, si potrà optare per il regime della cedolare secca: a partire dall’anno di imposta 2024, si applica l'aliquota del 21% ad una sola unità immobiliare scelta dal contribuente e del 26% per l’eventuale secondo immobile. Resta ferma in ogni caso la possibilità di assoggettare i redditi da locazione breve all’IRPEF, concorrendo alla formazione del reddito imponibile IRPEF.
  • Nel caso di locazione breve in forma imprenditoriale, invece, i redditi prodotti andranno tassati come reddito di impresa.