Per poter avviare la locazione di un appartamento con la formula degli affitti brevi è necessario:
- Presentare istanza di avvio della attività al SUAP territorialmente competente
- Nel caso di svolgimento in forma non imprenditoriale, possibile se il medesimo titolare non destina a locazione breve più di due appartamenti, è necessaria la trasmissione al SUAP di apposita Comunicazione avvio attività di locazione breve/turistica in forma non imprenditoriale.
- Nel caso invece di locazione in forma imprenditoriale, obbligatoria se si supera la soglia dei due appartamenti locati dal medesimo soggetto, è necessario trasmettere al medesimo SUAP SCIA per avvio attività di locazione breve/turistica in forma imprenditoriale.
- Attendere il rilascio del CUSR da parte del SUAP al quale è stata presentata l’istanza;
- Registrare la struttura nella Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo per ottenere il CIN (Codice Identificativo Nazionale).
- Effettuare l’iscrizione al portale alloggiati web della Questura per la comunicazione dei dati degli ospiti.
- Esporre il codice CIN all’esterno dell’immobile da locare.
Una volta avviata l’attività, per ogni locazione effettuata sarà necessario:
- Stipulare il contratto di locazione, che non dovrà essere obbligatoriamente registrato;
- Comunicare alla Questura territorialmente competente attraverso il portale alloggiati web i dati delle persone ospitate all’interno dell’appartamento;
- Pagare la tassa di soggiorno per gli ospiti, laddove prevista;
- Trasmettere alla Regione Campania i dati relativi alle presenze per fini statistici attraverso la piattaforma telematica Sinfonia Turismo Smart.
In sede di dichiarazione dei redditi, infine, sarà necessario riportare i proventi dell’attività svolta e pagare le tasse secondo il regime fiscale posseduto.
- Nel caso di locazione breve in forma non imprenditoriale, si potrà optare per il regime della cedolare secca: a partire dall’anno di imposta 2024, si applica l'aliquota del 21% ad una sola unità immobiliare scelta dal contribuente e del 26% per l’eventuale secondo immobile. Resta ferma in ogni caso la possibilità di assoggettare i redditi da locazione breve all’IRPEF, concorrendo alla formazione del reddito imponibile IRPEF.
- Nel caso di locazione breve in forma imprenditoriale, invece, i redditi prodotti andranno tassati come reddito di impresa.