L’articolo 3 comma 1 lettera p) della Legge Regionale n.2 del 2 febbraio 2020 definisce luoghi sensibili “luoghi in cui è vietata l’offerta di gioco lecito a una distanza inferiore a duecentocinquanta metri:
- gli istituti scolastici o formativi di qualsiasi ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia e i nidi d’infanzia;
- le strutture sanitarie e ospedaliere, incluse quelle dedicate all’accoglienza, all’assistenza e al recupero di soggetti affetti da qualsiasi forma di dipendenza o in particolari condizioni di disagio sociale o che comunque fanno parte di categorie protette;
- le strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario, scolastico o socioassistenziale;
- i luoghi di culto.”
Quanto alla possibile caratterizzazione delle ludoteche come “luoghi sensibili”, nel caso di una attività rivolta a bambini di età inferiore a tre anni si rientra nel campo di applicazione del Regolamento n.4 del 07/04/2014 di attuazione della legge regionale 23 ottobre 2007, n.11, che disciplina nel territorio della regione Campania le strutture per la prima infanzia destinate a bambini di età compresa tra 0 e 36 mesi. Il Catalogo dei Servizi residenziali e semiresidenziali allegato a tale legge annovera al suo interno una struttura denominata “ludoteca per la prima infanzia” che “offre ai bambini, di età compresa tra 6 mesi e 3 anni di età, occasioni di gioco e di socializzazione, guidate da personale adulto con funzioni di animazione ed accompagnamento.”
Tale tipologia di struttura, di tipo semiresidenziale, sebbene costituisca un servizio rivolto alla prima infanzia, appare non operare in ambito sanitario, scolastico o socioassistenziale per cui, non rientrando nel novero delle attività di cui al punto 3 dell’articolo 3 comma 1 lettera p) della Legge Regionale 2/2020, si ritiene non possa essere considerata “luogo sensibile” ai sensi della medesima Legge.
Analogamente, si ritiene che una ludoteca destinata ad un pubblico di età superiore ai 3 anni, costituendo attività a carattere prettamente ludico-ricreativo, non possa essere classificabile come “luogo sensibile”.